SOVERATO

Il nome di Suberatum fu dato all’antico villaggio a seguito della costruzione del nucleo abitativo sulla collina sovrastante la costa, durante il X secolo d.C.. Si ritiene che coloro i quali attribuirono questo nome al villaggio presero spunto dal grande numero di alberi da sughero presenti nel territorio. Nella parte alta della città restano dei ruderi dell’antico borgo chiamato “Soverato Antica” o “Soverato Vecchia”. Si tratta di un abitato che fu distrutto dal Terremoto del 1783 che colpì il sud Italia. In realtà si trattò di una serie di terremoti che ebbero inizio il 5 febbraio del 1783 e a cui seguirono più di 900 scosse fino a quella del 28 marzo del 1783, che produsse i danni maggiori a Soverato Antica. Soverato è stata dichiarata città dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone nel 1974. Città di mare per eccellenza sul versante ionico della Calabria, Soverato è una delle località turistiche più importanti del Golfo di Squillace. Chiamata “Perla dello Ionio” offre lunghe spiagge di sabbia bianca ed un mare cristallino. Grazie alla presenza dei cavallucci marini nei suoi fondali, considerati validi indicatori di qualità ambientale, il tratto di mare antistante a Soverato viene chiamato “la Baia dell’Ippocampo”. Le sere d’estate sono vivaci per via dei tanti locali che animano il famoso lungomare.

Chiesa Matrice di Maria Santissima Addolorata


Chiesa della Madonna del Rosario


Chiesa di Sant’Antonio

In questo Comune si può visitare una serie di opere di altissimo contenuto storico come ad esempio la Pietà del Gagini (1521) oppure, appunto, il borgo antico. Presenta numerosi edifici di natura religiosa, primo fra tutti, la Chiesa Matrice di Maria Santissima Addolorata, che è la più antica chiesa del luogo. Fu costruita su progetto e disegno dell’ingegner Regio De Luca nel periodo compreso tra il 1783 e il 1795 allorché la popolazione, a causa del famoso terremoto, fu costretta a trasferirsi dal vecchio abitato nel nuovo sito, oggi Soverato Superiore. La facciata richiama le costruzioni delle chiese del periodo neoclassico: la parte superiore presenta un timpano e sotto di esso una trabeazione. Il campanile era originariamente a cuspide. L’interno della chiesa termina nella zona del presbiterio ove in una nicchia centrale è collocata la statua della Madonna Addolorata, da tempi antichissimi patrona della città di Soverato. Contiene al suo interno la famosa Pietà di Antonello Gagini. A seguire la Chiesa della Madonna del Rosario, denominata anche chiesa dell’Assunta, posizionata nella frazione Marina. La sua facciata è in stile neogotico, rivestita da lunghe lastre rettangolari. Il portale d’ingresso ha archi concentrici poggianti su tre colonnine per lato con capitelli. In alto un grande rosone a sei lobi. Ai lati due strutture aggettanti che racchiudono il timpano. Tra il portale e il rosone è stata posta una lapide a ricordo del centenario della ricostruzione, mentre in cima all’edificio svetta una croce in muratura.
Altro edificio religioso di grande valenza è la Chiesa di Sant’Antonio, costruita per un lascito delle sorelle Scoppa, marchese di Cassibile nel 1908, ubicata nella frazione Marina, nell’Istituto salesiano. L’architettura ricorda lo stile neogotico. Il corpo centrale, che ospita le campane, è sopraelevato rispetto alle due ali ribassate. La facciata è decorata da due monofore allungate sormontate da due rosoni decorativi. Degno di nota il portale ad arco ogivale racchiuso in un timpano finemente decorato su cui poggia una statua di Sant’ Antonio in marmo.


Piccoli pescherecci sulla spiaggia

La baia di Soverato

 

Testi e immagini sono tratti dalla pubblicazione “Le Terre del Sole“. Foto di Giuseppe Burdino e Celestino Gagliardi.